EPPUR SI MUOVE!
La stampa borghese non se ne è ancora accorta - e a dire il vero
nemmeno io avrei avuto modo di saperlo, dato che il sito nazionale non occupa
spazio per informare adeguatamente gli interessati, se non fosse che sono
iscritto al blog dell’ex senatore reggiano Claudio Grassi (http://www.claudiograssi.org)
che lo ha annunciato - ma da qualche settimana, oltre ad essere cominciata
l’indegna manfrina chiamata congresso del Partito (sedicente) Democratico, è
partito il percorso della IX° assise nazionale di Rifondazione Comunista.
Questa si terrà a Perugia dal sei all’otto dicembre prossimi; un tantino tardi,
a parere di chi scrive: l’ultima batosta elettorale per questi sedicenti
‘comunisti’ è datata febbraio scorso, e non si capisce come mai abbiano atteso
tanto per tentare di rimettersi in gioco rinnovando i gruppi dirigenti a tutti
i livelli.
Il Partito dei Comunisti Italiani, l’altra formazione sedicente ‘comunista’ che
era nel fallimentare cartello elettorale denominato Rivoluzione Civile con
Ingroia, ha rinnovato tutte le cariche interne - e, a parere di chi scrive, già
allora risultava essere passato troppo tempo - nel mese di luglio.
I documenti, di cui proporrò all’attenzione dei lettori una critica il più
possibile esauriente nei prossimi giorni, sono tre.
Il primo, quello di maggioranza, porta come prima firma quella del responsabile
del dipartimento Esteri, il romano Fabio Amato, e si intitola: “Ricostruire la
sinistra, per la rivoluzione democratica e il socialismo del XXI secolo”.
Il secondo è l’ormai consueto scritto alternativo della componente dei
traditori trotzkisti di Falce Martello, intitolato “Sinistra, classe,
rivoluzione. Per un nuovo inizio”, il cui primo firmatario è il milanese
Claudio Belotti.
Infine, ve n’è anche un terzo - “Per la Rifondazione di un Partito Comunista:
unire la classe, organizzare il conflitto, costruire l’intellettuale
collettivo” - accompagnato da cinquecento firme di iscritti provenienti da
tutta Italia.
Al momento in cui scrivo non conosco ancora le tesi sostenute nei vari
documenti: quello che è certo è che, a differenza di quanto accadrà per il
Partito (sedicente) Democratico, non sarà un congresso nel quale si parlerà
soltanto di nomi; si tratta di capire se sarà, come temo, un congresso di
politicamente morti.
Genova, 14 ottobre 2013
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Genova
http://pennatagliente.wordpress.com